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Le parole della carta

Grammatura

La grammatura è il peso specifico della carta espresso in grammi al metro quadro (g/m²). Il suo valore dipende dallo spessore e dalla consistenza del foglio, quest’ultima legata al tipo di lavorazione, alla quantità di fibra di legno presente (più fibra di legno c’è più è spessa), alla composizione della carta stessa e ai trattamenti subiti. Solitamente, all’aumentare della grammatura corrisponde anche un aumento dello spessore della carta e della sua rigidezza. Tuttavia, non è una regola ferrea, in quanto ci sono tipi di carta sottili ma estremamente consistenti e rigidi. Esistono diverse classificazioni in base alla grammatura, ma la più semplice è la seguente:

  • Carta comune o carta bibbia ha una grammatura compresa fra i 25 e i 35
  • Carta leggera tra i 60 e 90 grammi (da fotocopie per intenderci)
  • Carta da stampa tra i 90 e 140 grammi (carta intestata)
  • Cartoncino tra i 140 e i 360 grammi (biglietti da visita, presentazioni)
  • Cartone tutti i materiali cartacei che superano i 360 grammi

Punto di bianco

Il punto di bianco indica il grado di luminosità della carta rispetto allo standard fissato (ossido di magnesio = 100%). Tanto più alto è il grado di bianco, tanto più bianca è la carta. Anche in questo caso il grado di bianchezza della carta dipende dalla gradazione delle fibre e dai processi chimici effettuati durante la lavorazione della stessa.

Grado di lucido

Rappresenta il modo in cui la carta riflette la luce. Una maggiore brillantezza ha l’effetto di una maggiore riflessione e quindi un maggior grado di lucido. Dato il massimo fattore di lucido fissato a 100 (luce riflessa da un vetro nero), una carta lucida (gloss) va tra 50 e 80, una satinata (silk) tra 20 e 40 e opaca (matte) tra 10 e 20.

Porosità (PPS)

La forma geometrica della superficie cartacea è definita come la deviazione dalla superficie ideale perfettamente piana. Quanto più piccole e uniformemente distribuite sono le irregolarità della superficie, tanto più liscia risulta la carta. Tanto più alto è il valore di PPS tanto più è porosa la carta.

Opacità

Indica il grado di impermeabilità alla luce, espresso in percentuale rispetto alla luce riflessa. Un valore alto indica una carta opaca, mentre sotto un certo valore si parla di carta trasparente. Il peso è certamente determinante nell’aumento dell’opacità come lo spessore ed il colore della carta.

Mano

Il volume specifico apparente (VSA), detto anche mano, rilevato grazie a un micrometro, è il rapporto tra lo spessore e la grammatura di un foglio di carta.

Senso di fibra

La carta è composta da una serie di fibre generalmente disposte nel senso di fabbricazione della carta stessa. A seconda del tipo di carta e della materia prima utilizzata (cellulosa, pasta di legno, carta di riciclo, stracci…), la struttura può essere più o meno macroscopica. L’umidità è il fattore chiave a cui le fibre di carta sono più sensibili: più questa è elevata, infatti, e più le fibre tendono gonfiarsi nel senso della larghezza fino al 20%, imbarcandosi. In questo senso la carta può considerarsi un materiale vivo.

Formato

Indica la superficie del supporto, il cosiddetto foglio. Secondo le norme ISO 216 il formato iniziale è un foglio di un metro quadrato delle dimensioni di 84,1×118,9 cm. Le misure successive si ottengono tagliando idealmente a metà il metro quadro lungo il suo lato maggiore. I formati che ne seguono sono: A1, A2, A3, A4, A5 ecc. il formato più comune è l’A4. Esistono anche la serie B, usata per poster e stampe di grandi dimensioni, e la serie C, utilizzata prevalentemente per le buste. Eppure, difficilmente si sentirà uno stampatore offset parlare di formati ISO: perché, una volta stampato il foglio, il più delle volte questo viene piegato e successivamente refilato al formato finito richiesto. E per far ciò lo stampatore deve lasciare dei margini di lavoro a chi confezionerà, ragionando su formati detti “intonsi”. Ecco perché i formati di carta più comunemente usati dagli stampatori sono il 70×100 cm e il 64×88 cm con i loro sottomultipli 50×70, 35×50 e 44×64 cm. Questo almeno per chi stampa a foglio: per le bobine si usa l’altezza.

 

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